pollo alla birra “reversibile”

Da quando l’ho preparato la prima volta mi è stato richiesto spesso, quindi lo cucino abbastanza frequentemente e mia figlia Elena lo ha fatto diventare il piatto preferito della sua famiglia. Il pollo così cucinato rimane morbido e succoso, ha un fondo di cottura che va per forza inzuppato nel pane, troppo buono per lasciarlo lì. Se poi si unisce la grande facilità di preparazione, questa ricetta è senza dubbio da non perdere.
Occorre:
pezzi di pollo (io uso cosce e sovracosce)
una lattina di birra a piacere
salvia, rosmarino, alloro
uno scalogno
sale
olio
Io faccio rosolare nell’olio lo scalogno a fettine, le erbe aromatiche e poi aggiungo il pollo.
Lo rosolo bene da tutti i lati e quando è ben dorato aggiungo tutta la birra, un pizzico di sale e copro il tegame. Cuocio a fuoco medio
Ogni tanto lo giro e controllo che il fondo di cottura non diminuisca troppo, eventualmente aggiungo un pochino di acqua calda.
Trascorsa un’oretta alzo un po’ il fuoco e tolgo il coperchio. Se il fondo di cottura è ancora troppo abbondante lo faccio stringere un po’, altrimenti lo servo, irrorando il pollo con il liquido rimasto.
Ho scoperto, che questo piatto è anche cucinabile al contrario, e siccome in questo modo lo prepara la mia amica Paola, che sa quel che fa in cucina, sono sicura che il risultato sia altrettanto buono.
Praticamente lei mette tutti gli ingredienti a crudo, senza rosolare, nel tegame, copre di birra e fa cuocere. La rosolatura la fa alla fine… quindi “pollo alla birra reversibile”!

 

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