Pavlova estiva

La storia della mia Pavlova è lunga e travagliata .
Ho sentito parlare per la prima volta di questo dolce circa 5 anni fa, durante un viaggio che io e la mia famiglia abbiamo fatto in Australia .
Per un certo periodo siamo stati ospiti di una famiglia di amici e Ann , la signora che ci ospitava, mi ha insegnato a fare questo dolce, di origine australiana.
Da lei ho imparato anche altre ricette, che aggiungerò più avanti.
Comunque la Pavlova, per la sua leggerezza, bontà e aspetto, mi ha proprio folgorato.
Sono tornata in Italia convinta di saperla fare, ma, ahimè, non è stato affatto facile.
Ciò che con Ann mi era sembrato facilissimo, e cioè preparare la meringa, a me non riusciva assolutamente!
Devo ringraziare i miei cugini Maddy e Carlo , e anche mio marito, per essersi mangiati senza protestare, le mie Pavlove con meringa molle e cingommosa, senza farmi sentire una cuoca incapace.
Non riuscivo a capire dove sbagliassi e mi arrabbiavo tantissimo.
Ricordo che in una mattina d’estate, in cui il tempo brutto non mi permetteva di andare al mare , mi sono detta che avrei cercato su internet tutte le ricette per fare la meringa e le avrei provate ad una ad una ,tutte quel giorno, finchè non avessi trovato quella giusta.
Ho comprato tante uova e mi sono rimboccata le maniche.
La mia caparbietà ha funzionato, perchè adesso ho scoperto il sistema giusto, e finalmente ho potuto preparare una Pavlova come si deve.

Poi è passato qualche mese in cui non ho più avuto occasione di riprovarci, ma ieri me ne è stata richiesta una ed è quella della foto : un po’ irregolare nella forma ma perfetta, croccante fuori e morbida dentro, come vuole la regola.
Ecco come ho fatto :

150 ml albumi a temperatura ambiente
220 g zucchero semolato extrafine
15 g maizena o amido di mais
10 ml aceto bianco
Ho acceso il forno statico a 150°.
Ho montato col frullino elettrico gli albumi e dopo ho aggiunto circa la metà dello zucchero, continuando a montare.
Dopo qualche minuto ho aggiunto a poco a poco il resto dello zucchero , poi l’amido di mais e l’aceto.
Ho montato ancora finchè il composto è diventato lucido e fermo.
Ho messo il composto sulla carta forno cercando di formare un cerchio con un incavo al centro e i bordi un po’ rialzati.
Ho abbassato la temperatura del forno a 120° e ho lasciato cuocere per 1 ora e 20 minuti.
Quando ho spento il forno ho lasciato la meringa dentro a raffreddare aprendo solo un pochino lo sportello .

Ho montato con il frullino elettrico circa 250 ml di panna fresca e un cucchiaio di zucchero, l’ho messa sulla meringa completamente fredda, e sopra ho disposto la frutta : fragole affettate, mirtilli, lamponi, kiwi a fettine.
Ann, la signora australiana, ci metteva anche i frutti della passione, quelli viola, che aveva nel suo giardino, ma qui non li ho trovati.
Comunque un successone!

 

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