Una figlia a Londra

Nel 2004 la mia figlia minore Elena, si è diplomata e ha poi fatto un anno di servizio civile, mettendosi da parte quanto guadagnato, con il progetto di fare un viaggio a Londra per conto suo, di mettersi alla prova cercando lavoro lì e di restarci per un periodo di tempo indeterminato.

Non che la cosa non mi inorgoglisse: aveva solo 19 anni e dimostrava un notevole coraggio, ma mi preoccupava anche molto che si trovasse sola, così giovane , in una città immensa come Londra.

E’ vero che la conosceva abbastanza bene e che aveva la testa sulle spalle, ma era sempre la mia bambina e sinceramente me la prendevo con me stessa per averle contagiato il mio amore per questa città che ora me la portava via.

Ma lei era ben determinata a fare questa esperienza ed io e mio marito non potevamo negargliela .

Inserirsi nel mondo lavorativo e soprattutto farlo in una città che conosci relativamente e dove si parla una lingua che non è la tua non è mai facile, ma Elena ha tenuto duro, ha fatto tanti piccoli lavori, e superato tante difficoltà finchè ha trovato qualcosa di stabile, che le ha permesso di   pagarsi  le bollette e l’affitto in una casa condivisa.

Anche il trovare casa non è stato semplice,ma se si è motivati a restare come lei desiderava, tutto si raggiunge.

Ad un certo punto io e mio marito ci siamo resi conto che non sarebbe tornata a vivere in Italia, siamo andati un po’in crisi ma ci siamo fatti forza a vicenda : se lei era felice dovevamo esserlo anche noi , ci siamo rassegnati a vederci comunque il più spesso possibile ed abbiamo benedetto internet e la possibilità di fare le videochiamate  , quindi di stare un po’ insieme ogni giorno e raccontarci tutto.

Il primo lavoro stabile che Elena ha trovato  è stato quello di cameriera in un bel ristorante italiano, dove veramente si è “fatta le ossa”, perchè sapeva che quel lavoro le serviva per vivere.

Ci è rimasta un anno circa ed in quel periodo sia io e mio marito che sua sorella siamo andati a trovarla  .

C’è poi stato un cambio  : ha cominciato a lavorare  , sempre come cameriera, in un casinò.

A Londra ce ne sono diversi, gli stipendi sono buoni e le mance anche.

Unico difetto gli orari di lavoro: si comincia a metà pomeriggio e si finisce il mattino presto .

Praticamente si vive al contrario , si dorme di giorno e si lavora di notte.

Però al casinò ha conosciuto Ray, il ragazzo che poi è diventato suo marito, quindi una cosa bella c’è stata.

Anche al Casinò ha lavorato oltre un anno, ormai aveva un’ottima padronanza della lingua ed ha potuto trovare un posto migliore, che le permettesse di vivere una vita con orari più normali.

Quindi è passata a fare la receptionist presso un parrucchiere , poi presso un altro ed infine è rimasta per 5 anni , sempre come receptionist da un   altro parrucchiere, frequentando contemporaneamente una scuola per diventare make up artist ed ha raggiunto l’obiettivo.

Così , spesso, capitava che truccasse le clienti o facesse il trucco a modelle che poi venivano fotografate sui giornali (che conservo religiosamente  perchè c’è il suo nome), arrotondando  i suoi introiti.

Nel 2015 si è sposata con Ray , ha cambiato casa ed è stata assunta come manager in un negozio di un famoso brand di cosmetici.

Ora ha una meravigliosa bambina ed ha deciso che, per il momento, vuole fare solo la mamma.

Londra l’ha accolta e l’ha fatta crescere, da ragazzina è diventata donna,lì  ha imparato a vivere e a lavorare, le ha fatto assaggiare le difficoltà e le ha permesso di diventare più forte, ma non le ha negato le opportunità per migliorarsi.

Continuo ad amare Londra anche per questo, ma ora le figlie a Londra sono diventate due!

E c’è anche una nipotina!!

…..ma questa è un’altra storia.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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